Spese veterinarie: aumenta il limite di spesa per le detrazioni

SPESE-VETERINARIE-730-2022Ci sono importanti novità da conoscere per coloro che nell’arco del 2021 hanno sostenuto delle spese per le cure veterinarie del proprio animale domestico. Secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 1, lettera c-bis del TUIR infatti, le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti per la pratica sportiva o a scopo di compagnia rientrano tra gli oneri detraibili. Si possono dunque presentare in sede di dichiarazione dei redditi e dunque al momento della compilazione del Modello 730 per avere diritto alla detrazione pari al 19%.

Spese veterinarie: le novità nel Modello 730

La novità di quest’anno è che il limite di spesa per le detrazioni relative alla spese veterinarie sostenute nell’anno d’imposta 2021 è stato aumentato a 550 euro. Lo scorso anno era pari a 500 euro, mentre fino al 2019 era di 387,34 euro. A rimanere invariata è invece la franchigia pari a 129,11 euro: importo che rimane a carico dell’affidatario dell’animale domestico.

Chi può usufruire delle detrazioni sulle spese veterinarie

Per usufruire delle detrazioni sulle spese veterinarie sostenute nel 2021 per le cure del proprio animale domestico è necessario presentare la dichiarazione dei redditi e compilare dunque il Modello 730 nel 2022.

Va precisato però che per avere diritto alle detrazioni è necessario che il pagamento sia stato effettuato mediante metodi tracciabili. La Circolare n. 7/2021 dell’Agenzia delle Entrate ha tuttavia precisato che tale obbligo decade nel caso di acquisto di farmaci veterinari e di prestazioni rese da strutture pubbliche (o accreditate al Sistema Sanitario Nazionale).

Spese veterinarie ammesse per la detrazione

Possono essere presentate per la detrazione del 19% le seguenti spese veterinarie:

  • Acquisto di medicinali prescritti dal veterinario;
  • Pagamento di prestazioni rese dal veterinario;
  • Analisi di laboratorio;
  • Interventi ed operazioni presso cliniche veterinarie.

Spese veterinarie non ammesse per la detrazione

Non danno diritto alla detrazione invece le seguenti spese sostenute per i propri animali domestici:

  • Spese per l’acquisto di mangimi speciali (anche se prescritti dal veterinario);
  • Prodotti in genere venduti all’interno della clinica veterinaria.

Rimodulazione della detrazione in base al reddito

Anche quest’anno è prevista una rimodulazione della detrazione in base al reddito del contribuente, nelle seguenti modalità:

  • Detrazione intera nel caso in cui il reddito complessivo non sia superiore a 120.000 euro;
  • Detrazione in misura inferiore qualora il reddito complessivo sia compreso tra 120.000 euro e 240.000 euro;
  • Nessuna detrazione per redditi complessivi superiori a 240.000 euro.