Pratica di successione: gli adempimenti previsti per gli eredi

SuccessioneLa successione è l’atto grazie al quale i beni del defunto passano agli eredi. La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio di natura fiscale mediante cui comunichiamo all’Agenzia delle Entrate che il patrimonio della persona defunta, passa agli eredi secondo quanto stabilito dalla legge o dal testamento. Tale dichiarazione deve essere presentata entro un anno dalla data di decesso. I ritardi determinano, in proporzione, determinate sanzioni.

Dichiarazione di successione: è sempre obbligatoria?

Sono esenti dal presentare domanda di successione gli eredi in linea retta ed il coniuge. Non vige inoltre l’obbligo qualora nell’asse ereditario non fossero compresi immobili o il patrimonio del defunto non dovesse superare i 100.000 euro.

Cosa va indicato nella dichiarazione di successione?

Nella dichiarazione di successione devono essere indicati i dati anagrafici del defunto e degli eredi e legatari, specificando l’eventuale rapporto di parentela con il defunto.

Deve inoltre essere riportata la descrizione analitica di tutti i beni e diritti soggetti all’imposta, con il relativo valore. Devono dunque essere indicati i beni immobili che erano di proprietà del defunto, le aziende, le partecipazioni in società di qualsiasi genere, i conti correnti bancari e tutti gli investimenti finanziari, con la sola eccezione dei titoli di Stato o equiparati. Per quanto riguarda i conti correnti bancari e gli investimenti finanziari è quindi necessario chiedere alle banche o agli intermediari finanziari con cui il defunto intratteneva rapporti di comunicare per iscritto la situazione al momento della morte, specificando il saldo dei conti e il valore dei titoli o dei fondi di investimento, i conti correnti, i titoli e i rapporti cointestati.

Imposte previste per la successione

Quando nell’eredità sono compresi beni immobili, i contribuenti sono tenuti a pagare immediatamente, prima ancora di presentare all’Ufficio la dichiarazione di successione, l’imposta ipotecaria (2%), l’imposta catastale (1%) e l’imposta di bollo.

Le imposte di successione invece vengono liquidate dall’Agenzia delle Entrate in base al grado di parentela che intercorre tra il defunto e l’erede. L’aliquota varia come segue:

  • Il 4% con una franchigia di 1.000.000 di euro di quota dichiarata al coniuge e ai parenti in linea retta;
  • Il 6% con una franchigia di 100.000 per fratelli e sorelle;
  • L’8% senza franchigia per altri soggetti.

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