Firmato il nuovo CCNL del settore domestico: in vigore dal 1° ottobre 2020

L’8 settembre 2020 è stato firmato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale del settore domestico. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS, Federcolf e le associazioni datoriali Fidaldo e Domina hanno sottoscritto l’intesa applicabile ai circa 860 mila lavoratori regolari del comparto.

Il ccnl entrerà in vigore a partire dal 1 ottobre 2020. Esso introduce importanti novità a tutela degli interessati ponendo la massima attenzione al benessere delle persone (revisione mansioni, minimi, formazione etc…).

 

Il rinnovo interviene su aspetti qualificanti del CCNL di seguito brevemente elencati:

  • Il contratto individuale di lavoro
  • Il rapporto a tempo determinato
  • L’inquadramento degli assistenti familiari
  • Il periodo di prova
  • I permessi per la formazione professionale, il congedo per le donne vittime di violenza , la tutela delle condizioni di lavoro
  • La retribuzione e relativo prospetto paga, i minimi retributivi
  • La responsabilità dei familiari coabitanti, coniugi, persone in unione civile o stabile
  • convivenza di fatto, le commissioni di conciliazione, Ebincolf
  • I contributi di assistenza contrattuale

L’intesa di rinnovo prevede un aumento economico mensile di 12 euro per il livello medio B Super a far data dal 1° gennaio 2021, e contempla un sistema di  indennità a far data dal 1° ottobre 2020 – da 100 euro a quasi 116 euro – erogate in aggiunta alla retribuzione minima contrattuale ai prestatori d’opera che assistono bambini fino al 6° anno di età ed agli assistenti familiari che assistono più di una persona non autosufficienti, riconoscendo così i reali carichi di lavoro effettivamente prestati. Ai lavoratori in possesso della certificazione di qualità verrà inoltre riconosciuta una ulteriore indennità fino a 10 euro al mese.

Per quanto attiene le assunzioni a tempo determinato, è stato convenuto il limite previsto dal D.Lgs 81/2015 e successiva Legge 96/2018, fissata in massimo 24 mesi (12 mesi senza causale ed ulteriori 12 mesi con causale, nel limite di 4 proroghe), con specifici casi atti alla stipula elencati nell’art. 7 ccnl.

L’inquadramento riferito agli assistenti familiari ha subito notevoli mutamenti, sempre con declaratoria in quattro livelli, con maggior definizione delle attività da assolvere nel contesto familiare e distinguo tra assistenti addetti o non alla cura della persona, in possesso o meno delle competenze e titoli professionali. La definizione di “assistenti familiari” porta superare la distinzione esistente tra cof, badante e baby sitter.

La declaratoria e relative mansioni sono ben definite nell’art. 9 del ccnl. In riferimento al periodo di prova, quanto già previsto in precedenza non muta (8 giorni di lavoro effettivo) con distinzione per inquadramento di cui ai livelli D, D super e per coloro che operano in regime di convivenza per i quali il periodo di prova è pari a 30 giorni di lavoro effettivo; rammentando che deve sempre risultare da atto scritto.

L’intesa introduce il concetto di responsabilità solidale dei familiari coabitanti, coniugi e persone unite da unione civile o da stabile convivenza di fatto e migliora le tutele delle condizioni di lavoro.

Per i permessi retribuiti, è stato riconosciuto, oltre a visite mediche, la possibilità di fruizione ai fini delle incombenze riferite a permessi di soggiorno e a quanto attiene la norma in materia; ai fini della formazione professionale, è presente la possibilità di fruizione di 40 ore di permessi retribuiti per assistenti familiari con almeno sei mesi di anzianità e rapporto a tempo indeterminato atti a frequentare appositi corsi; detti permessi beneficiano di ulteriori 24 ore (in totale 64 ore) qualora i corsi siano riconosciuti e finanziati da Ebincolf. La contrattazione collettiva ha ribadito gli aspetti riferiti al congedo per le donne vittime di violenza (art. 21 ccnl) e della tutela delle condizioni di lavoro (art. 28 ccnl).

Per quanto attiene i minimi retributivi, con il nuovo dettame contrattuale saranno rivalutati annualmente, con decorrenza 1 ottobre 2020 sono presenti indennità specifiche per alcune tipologie contrattuali e livelli di appartenenza e/o specifiche, di cui all’art. 38 del ccnl; dette indennità sono assorbibili da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dagli assistenti familiari.

Spazio anche al riconoscimento del congedo per donne vittime di violenza e alle linee guida per ridurre i rischi nell’ambiente di lavoro, ivi inclusi gli strumenti telematici e robotici. Il rinnovo valorizza inoltre il ruolo della bilateralità settoriale nel percorso di certificazione delle competenze avviato dall’Ente Bilaterale Ebincolf e destina una ulteriore quota alla contribuzione per l’assistenza contrattuale, al fine di implementare le prestazioni e i servizi agli aventi diritto, lavoratori e in particolar modo alle famiglie che si vengono a trovare improvvisamente in una situazione di difficoltà.

In riferimento ai contributi della assistenza contrattuale, oltre a ribadire l’obbligatorietà, il nuovo dettame contrattuale ha stabilito l’innalzamento delle quote orarie, con valore pari a 6 centesimi l’ora di cui 2 a carico assistente familiare.