IMU 2021: il primo acconto va pagato entro il 16 giugno! Ecco le cose da sapere

IMU-2021Si avvicina la scadenza per il pagamento del primo acconto IMU 2021, fissata per il 16 giugno 2021. Va tuttavia precisato che quella che ancora viene spesso chiamata IMU, in Trentino corrisponde all’IMIS ovvero all’imposta che dal 2015 sostituisce integralmente IMU (imposta municipale propria) e TASI (tassa per i servizi indivisibili). Vale dunque la pena fare chiarezza su alcuni aspetti, in modo da permettere a tutti i contribuenti di comprendere in che modalità va versata l’IMIS, in quali casi vige l’obbligo e in quali invece si è esonerati dal pagamento dell’imposta.

Cosa sono IMU ed IMIS

L’IMU è una delle fonti di gettito principali con le quali viene finanziata l’amministrazione Comunale e consiste in un tributo che viene versato dai cittadini in relazione agli immobili ubicati in un determinato Comune. Il relativo gettito finisce nelle casse del Comune, eccezion fatta per i fabbricati di categoria catastale “D” (immobili speciali a destinazione produttiva o terziaria come fabbriche, teatri , cinema, banche, ospedali, ecc.) per i quali l’ammontare dell’entrata tributaria viene suddivisa tra Erario e Comune.  In Trentino, l’IMIS (Imposta Immobiliare Semplice) dal 2015 sostituisce integralmente l’Imposta municipale propria (IMU) e la Tassa per i servizi indivisibili (TASI). Sostanzialmente, quindi, in Trentino non si versa IMU ma si versa l’IMIS. L’imposta IMU/IMIS è dovuta ogni anno in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è verificato il possesso. Se in un mese il possesso si è protratto per almeno quindici giorni, il mese viene computato per intero.

Quando versare l’acconto IMU / IMIS 2021

L’acconto IMU 2021 viene determinato sulla base dei parametri di calcolo previsti per lo scorso anno 2020. L’importo versato a titolo di acconto dovrà essere conguagliato in sede di versamento del saldo 2021 (16/12/2021). Come già accennato, la scadenza per il pagamento del primo acconto IMU / IMIS è stata fissata al 16 giugno 2021.

Chi deve versare l’IMU / IMIS

Sono soggetti passivi IMU/IMIS i possessori di qualunque immobile, e in particolare:

  • Il proprietario di immobili (solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto)
  • L’usufruttuario (nel qual caso il titolare della nuda proprietà non deve versare nulla a titolo di IMU)
  • Il titolare del diritto d’uso

Soggetti esonerati dal pagamento dell’IMU / IMIS

Sono esonerati dal pagamento dell’IMU / IMIS i seguenti soggetti:

  • Il nudo proprietario (quando sull’immobile è presente un usufrutto)
  • L’inquilino dell’immobile (l’imposta viene versata dal titolare dei diritti reali)
  • Il comodatario (paga il comodante in quanto titolare dell’immobile)
  • L’affittuario dell’azienda se l’azienda comprende un immobile (il versamento compete al proprietario dell’azienda – e quindi dell’immobile – che l’ha concessa in affitto)
  • Il coniuge non assegnatario in caso di separazione o divorzio (paga il coniuge che ha ricevuto l’uso dell’immobile)

Immobili soggetti ad IMU / IMIS

Tutti i fabbricati presenti nel territorio dello Stato sono imponibili ai fini IMU sulla base della rendita catastale, a cui applicare la rivalutazione del 5%, nonché gli specifici moltiplicatori in ragione della categoria catastale dell’immobile.

  • Alcuni fabbricati possono essere esenti (ad es. immobili degli enti non commerciali, immobili di categoria catastale E, luoghi di culto)
  • I fabbricati rurali strumentali (stalle, depositi attrezzi, eccetera) sono imponibili sulla base di una aliquota ridotta pari allo 0,1% (ma che il comune può comunque azzerare). I fabbricati rurali a destinazione abitativa sono tassati ordinariamente (se destinati ad abitazione principale dell’agricoltore, sono esenti).

Casi particolari

  • Abitazione Principale

Per i fabbricati di lusso (categoria catastale A/1, A/8 e A/9) è dovuta l’Imu con applicazione dell’aliquota ridotta (pari allo 0,5% ma modificabile da parte del Comune) e la detrazione d’imposta pari a 200 euro (eventualmente incrementabile ad opera del Comune). È importante verificare le assimilazioni (stabilite dal Comune tramite il proprio regolamento).

  • Fabbricati Vincolati (controllare sull’atto di acquisto o in conservatoria dei registri immobiliari se vi è un vincolo ai sensi dell’articolo 10 del Dlgs 42/2004) e per quelli inagibili o inabitabili (serve una dichiarazione parte del tecnico comunale o una autocertificazione del contribuente), la base imponibile è ridotta alla metà
  • Fabbricati costruiti / ristrutturati e invenduti non locati dall’impresa costruttrice è prevista un’aliquota massima dello 0,25%.

Terreni agricoli

Sono tassati sulla base del reddito dominicale (rivalutato del 25%) a cui viene applicato un moltiplicatore pari a 135. I coltivatori diretti e gli IAP che possiedono e coltivano i terreni, non versano imposta (indipendentemente dall’ubicazione).

I terreni nei Comuni montani (presenti nell’elenco della circolare ministeriale 9/1993) sono esenti.
In Trentino i terreni agricoli ubicati in qualsiasi Comune sono considerati montani e quindi sono ESENTI ai fini IMIS.
In Trentino dunque, l’IMIS per i terreni è dovuta solamente il relazione al possesso di terreni edificabili.

Aree edificabili

La base imponibile è data dal valore venale del terreno, ma molti Comuni individuano dei valori medi che possono essere utili elementi di riferimento (rivolgersi all’Ufficio tributi del Comune per ottenere le tariffe per ciascuna zona).