FISCO: RICERCA CISL E CAF SULLE DICHIARAZIONI 2015

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Presentata dal segretario confederale, Maurizio Petriccioli, e della segretaria generale, Annamaria Furlan, una ricerca della Cisl e del Caf nazionale sui dati relativi alle dichiarazioni dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati che nel 2015 si sono rivolti ai centri di assistenza fiscale della Cisl.

“Il governo ha ridotto le tasse ma, “non in modo sufficiente e non in modo equo”. E’ quanto ha affermato la Furlan durante la presentazione della ricerca, e ancora “è necessario superare “la logica dei bonus” per affrontare invece una riforma strutturale del sistema fiscale.
Lo studio presentato oggi, evidenzia che vi sono famiglie che riescono ad accumulare dai 2 ai 4 bonus, mentre i pensionati non ne usufruiscono: questo crea disuguaglianze che andrebbero superate.

Dalla ricerca emerge chiaramente come anche il bonus di 80 euro produca disuguaglianze tra lavoratri dipendenti e autonomi o pensionati, così come tra lavoratori dipendenti con reddito al di sotto, o subito al di sopra, della soglia di 26 mila euro. A parità di reddito un pensionato che percepisce dai 10 ai 26 mila euro, sopporta in media un’aliquota Irpef del 5% più alta rispetto a quella pagata da un lavoratore dipendente.

Per il 2016 l’abolizione delle imposte sulla prima casa, pur alleggerendo il carico fiscale sulle famiglie, attenua solo in parte le differenze di trattamento fiscale tra i percettori del bonus fiscale e tutti gli altri contribuenti.
“La battaglia e’ ancora lunga e noi continueremo a farla” ha detto Annamaria Furlan “l’alleggerimento fiscale e’ positivo e a differenza degli anni passati si può veramente dire che le tasse sono state abbassate ma il percorso per recuperare l’equità e rendere sistematica la riforma e’ ancora lungo”.