Figli a carico: le spese scolastiche che si possono detrarre con il modello 730

Con il modello 730 è possibile portare in detrazione tutte le spese sostenute per la frequenza dei figli alla scuola dell’obbligo. Questa non è probabilmente una notizia nuova, ma quello che in molti non sanno è che è stato previsto un aumento progressivo del limite sul quale è possibile calcolare la detrazione IRPEF del 19%. Rispetto all’anno scorso quindi sono aumentate le soglie di spesa e vale la pena fare un po’ di chiarezza, perché chi presenta la dichiarazione 730 e ha figli a carico può approfittarne per detrarre le spese relative alla frequenza scolastica.

Detrazioni spese scolastiche: le novità sui limiti di spesa

Il limite di spesa previsto, sul quale calcolare la detrazione irpef del 19%, sta aumentando progressivamente ed ogni anno risulta quindi più alto rispetto all’anno precedente. Se per le spese sostenute nel 2015 il limite massimo su cui calcolare la detrazione era pari a 500 euro, nel 2016 era salito a 564 euro e nel 2017 a 717 euro. Per quanto riguarda le spese sostenute nel 2018, il limite è aumentato ulteriormente a 786 euro, mentre per le spese di quest’anno (che si potranno quindi detrarre nel 730/2020) salirà ancora a 800 euro.

Spese scolastiche: quali si possono detrarre con il 730

Le spese per la frequenza della scuola materna e della scuola dell’obbligo dei figli che si possono detrarre con il modello 730 sono le seguenti:

  • Contributi volontari/obbligatori deliberati dagli istituti scolastici per la frequenza scolastica (ad esempio corsi di lingua, di danza, di teatro svolti anche al di fuori dall’orario scolastico);
  • Spese relative al servizio di mensa scolastica;
  • Spese relative a servizi integrativi come il pre/post-scuola o l’assistenza al pasto;
  • Spese sostenute per gite scolastiche;
  • Spese relative all’assicurazione scolastica;
  • Spese sostenute per l’iscrizione a corsi istituiti in base al precedente ordinamento presso i Conservatori di Musica (perché riconducibili alla formazione scolastica secondaria e non universitaria).

Spese scolastiche: quali non si possono detrarre

Le spese per le quali non è prevista un’agevolazione irpef e non si possono portare in detrazione sono le seguenti:

  • Spese per l’acquisto di testi scolastici;
  • Spese per l’acquisto di cancelleria (quaderni, penne, ecc.);
  • Spese per il trasporto pubblico (per queste è prevista una detrazione del 19% specifica separata);
  • Spese sostenute per l’iscrizione ai nuovi corsi istituiti ex D.P.R. 212/2005 (equiparate ai corsi universitari e quindi rientranti in altre detrazioni).

Modello 730: documenti da portare il giorno della dichiarazione

Per usufruire delle detrazioni irpef del 19% occorre presentarsi al CAF con tutte le ricevute che attestino i pagamenti effettuati. I documenti devono essere intestati direttamente al figlio oppure ad uno dei genitori (in quest’ultimo caso sarà il solo genitore a poter usufruire delle agevolazioni irpef).