Cassa integrazione nel 2020? Ecco in quali casi è obbligatorio fare il 730

Il 2020 è stato un anno molto particolare per i lavoratori dipendenti: sono infatti diversi coloro che hanno subito una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria e hanno percepito la cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o il Fondo di integrazione salariale. In questi casi conviene prestare attenzione, poichè potrebbe essere obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi. Tutto dipende da chi ha erogato la cassa integrazione e dalle CU (Certificazioni Uniche) che si ricevono.

Cassa integrazione erogata dal datore di lavoro

Se ad anticipare la cassa integrazione è stato direttamente il datore di lavoro, la Certificazione Unica che verrà consegnata dall’azienda riporterà sia i redditi da lavoro che le indennità. In questo caso il contribuente non ha l’obbligo di presentare il 730 perchè in possesso di una sola CU all’interno della quale figurano sia i redditi che le indennità percepite.

Cassa integrazione erogata dall’INPS

Se invece la cassa integrazione o il Fis sono stati erogati dall’INPS o da un ente bilaterale, verrà elaborata una seconda CU e in questo caso scatta per il contribuente l’obbligo di presentare il 730. Nel caso di INPS la CU non verrà inviata al lavoratore, ma rivolgendosi al Caf CISL sarà possibile recuperarla direttamente per elaborare il 730.

Spese detraibili o deducibili

Ricordiamo che al di là degli obblighi previsti per i lavoratori che abbiano percepito più di una Certificazine Unica, la dichiarazione dei redditi è consigliata a tutti coloro che abbiano sostenuto spese detraibili o deducibili nel corso dell’anno d’imposta 2020. Presentando il 730 è infatti possibile ottenere un conguaglio fiscale nei mesi successivi la presentazione del modello.