Bonus Ristrutturazioni: si trasferisce all’erede dell’erede? Il chiarimento dell’Agenzia

Il Bonus Ristrutturazioni si può trasferire anche all’erede dell’erede? Questa è una domanda alla quale possiamo dare oggi una risposta certa, grazie ad un recente chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che ha risposto ad un interpello qualche giorno fa. Nel caso in particolare, è accaduto che un contribuente, dopo aver avuto accesso al Bonus Ristrutturazioni del 50%, sia deceduto nel 2019 lasciando la casa in eredità ai quattro figli. L’anno successivo, ossia nel 2020, è purtroppo venuta a mancare anche la figlia e la sua quota d’immobile è passata per successione al marito. Questo ha dunque interpellato l’Agenzia delle Entrate, chiedendo se fosse possibile continuare ad usufruire del Bonus Ristrutturazioni per conto della coniuge. Una vincenda sicuramente sfortunata, che ci consente tuttavia di chiarire un aspetto: la possibilità di trasferimento del Bonus anche all’erede dell’erede.

Trasferimento del Bonus Ristrutturazioni all’erede: cosa dice la norma

Prima di tutto è bene chiarire che secondo la norma, nel caso in cui un contribuente avesse accesso al Bonus Ristrutturazioni e dovesse venire a mancare, la fruizione del beneficio fiscale si trasmetterebbe per intero agli eredi, a patto che questi conservino la detenzione materiale e diretta dell’immobile. In sostanza dunque, se la casa ereditata non viene affittata o venduta, è possibile continuare ad usufruire delle detrazioni previste dal Bonus Ristrutturazioni. Cosa accade però nel caso di decesso di un erede?

Trasferimento del Bonus all’erede dell’erede: il chiarimento dell’Agenzia

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello che abbiamo citato, la fruizione del beneficio fiscale può essere trasmessa esclusivamente agli eredi. Ciò significa che l’erede dell’erede non può continuare ad usufruire delle detrazioni, che vanno in tal caso perdute.

E’ bene precisare che in questo caso specifico si fa riferimento al Bonus Ristrutturazioni del 50%, ma il chiarimento può essere applicato a tutte le agevolazioni previste per il recupero edilizio e dunque anche ad eventuali altre tipologie di Bonus.

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