Bonus arredo: cosa sapere sulle nuove etichette energetiche degli elettrodomestici

BONUS-ARREDO-2022Come noto, i contribuenti che fruiscono delle agevolazioni per recupero edilizio o sismabonus hanno la possibilità di portare in detrazione il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, a patto che questi ultimi rispettino i requisiti di efficienza energetica previsti. Dal 1° marzo 2021 però sono state introdotte le nuove etichette energetiche, che sostituiscono quelle utilizzate in precedenza. È dunque importante fare alcune precisazioni, in modo da capire quali siano i requisiti aggiornati per coloro che intendono detrarre i costi relativi all’acquisto di grandi elettrodomestici.

Bonus Arredo: cos’è? A chi spetta?

Il Bonus Arredo è una detrazione IRPEF che spetta a coloro che acquistano mobili e grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di recupero patrimonio edilizio con data inizio lavori successiva al 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto degli arredi. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e prevede un massimale pari a 10.000 euro per l’anno 2022 e 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024. Nel massimale sono comprese anche le spese di montaggio e trasporto degli elettrodomestici. Per i mobili acquistati nel 2021, il massimale era di 16.000 euro a condizione che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione fosse successiva al 1° gennaio 2020.

Per usufruire della detrazione, il pagamento degli elettrodomestici deve essere effettuato con bonifico, bancomat o carta di credito e non è consentito pagare in contanti, assegni o altri mezzi di pagamento.

L’acquisto di forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici va inoltre comunicato all’Enea (Bonus Casa) entro 90 giorni dalla data di fine lavori inerenti il recupero patrimonio edilizio o collaudo. Tuttavia, l’omessa o tardiva trasmissione dei dati all’ENEA non implica la perdita delle detrazioni (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019), così come avviene invece per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus).

Non è invece previsto l’invio dei dati al portale ENEA se l’acquisto degli arredi non comprende elettrodomestici.

Le nuove etichette energetiche degli elettrodomestici

Le nuove etichette energetiche per i grandi elettrodomestici sono in vigore dal 1° marzo 2021. Dopo un periodo di transizione, in cui potevano essere utilizzate anche quelle vecchie, a partire da dicembre 2021 la nuova classificazione è l’unica accettata. Questa prevede una scala che va dalla lettera A (sono scomparse le varie diciture A+, A++ e A+++) che identifica gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, alla lettera G. Cosa cambia però per coloro che intendono detrarre i costi sostenuti? Vediamo quali sono stati gli ultimi chiarimenti in tal senso.

Bonus arredo: i requisiti energetici degli elettrodomestici

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, i requisiti energetici che devono rispettare gli elettrodomestici acquistati fino al 31 dicembre 2021 nell’ambito di una ristrutturazione per avere diritto alla detrazione del 50% sono i seguenti:

  • Classe non inferiore ad A per i forni;
  • Classe non inferiore alla E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
  • Classe non inferiore alla F per frigoriferi e congelatori.

Ricordiamo che la spesa sostenuta per l’acquisto di televisori non rientra invece tra quelle che danno diritto alla detrazione.

Bonus Arredo: come ottenere la detrazione

Per ottenere la detrazione prevista per il Bonus Arredo è necessario, come sempre, indicare le spese sostenute all’interno della dichiarazione dei redditi (Modello 730) e portare con sè dunque, presso il CAF CISL, tutta la documentazione attestante gli acquisti effettuati.