Ads: cos’è e come va redatto l’inventario iniziale

Inventario-iniziale-adsL’inventario iniziale fotografa la situazione del soggetto beneficiario da quando viene nominato l’Amministratore di sostegno e va presentato entro il termine indicato nel decreto di nomina. Va redatta in carta libera, secondo lo schema che vi riportiamo sotto.
La presentazione può essere omessa laddove la situazione patrimoniale della persona beneficiaria sia stata già illustrata adeguatamente in sede di ricorso.
L’amministratore di sostegno deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, che al momento dell’immissione nelle funzioni, in base agli accertamenti svolti, la situazione patrimoniale è la seguente:

PATRIMONIO COMPLESSIVO

BENI IMMOBILI: elencazione specifica dei singoli beni, con indicazione del titolo di godimento (proprietà, usufrutto, etc..) con relativa percentuale allegando la documentazione di riferimento, eventualmente richiamando gli estratti tavolari già dimessi in allegato al ricorso introduttivo; alle proprietà immobiliari non va dato alcuno specifico valore.
BENI MOBILI: si menzionano a titolo esemplificativo i seguente beni, che vanno identificati secondo lo schema che segue e dei quali va depositata la documentazione di riferimento:
– automobile
– conto corrente e/o postale
– investimenti e risparmi
– polizze assicurative
– partecipazioni societarie
– altro
ENTRATE CORRENTI: si fa riferimento alle entrate fisse e correnti su base annua. Si indicano, a titolo esemplificativo, le seguenti voci:
– stipendio, pensione ed eventuale indennità di accompagnamento
– assegno di mantenimento del coniuge
– incassi per canoni di locazione
– altro (ad esempio incassi per interessi attivi, utili di attività societaria, etc..)
USCITE CORRENTI: si fa riferimento alle uscite fisse e correnti su base annua. Si indicano, a titolo esemplificativo, le seguenti voci:
– spese mantenimento (vitto, abbigliamento, cura della persona…)
– retta casa di riposo o altra struttura assistenziale
– compenso per assistenza personale, infermiere o altro collaboratore
– spese medico-sanitarie, farmaci, esami clinici
– spese per istruzione, tempo libero, corsi vari
– trasporto (taxi, ambulanze, etc)
– canoni di locazione pagati
– spese condominiali
– utenze domestiche (acqua, luce e gas)
– spese telefoniche
– imposte e tasse
– pagamenti dei ratei di mutuo o finanziamenti
– altro
Per quanto riguarda le spese relative alla persona beneficiaria che viva in casa con l’A.d.S. o in struttura, laddove non siano facilmente quantificabili (come nel caso di: vitto in casa, abbigliamento, spese medico-sanitarie generiche, trasporto, tempo libero), potrà ragionevolmente indicarsi una somma a forfait, calcolata sulla media delle spese di quel tipo sostenute in un mese, la cui determinazione potrà essere effettuata, qualora l’A.d.S. non si un familiare convivente, oltre che sulla base dell’esame dell’estratto conto, anche chiedendo informazioni ai parenti stretti della persona beneficiaria.
All’esito dell’esame delle entrate e delle spese correnti l’Amministratore di sostegno potrà richiedere la fissazione, da parte del giudice, di una soglia di spesa, sotto la quale non sarà necessario, in sede di rendiconto annuale, indicare analiticamente le singole spese sostenute dal beneficiario.
L’amministratore di sostegno è tenuto a comunicare tempestivamente altri eventuali beni o somme di denaro rinvenute nel corso di svolgimento dell’incarico. All’inventario infine va allegata e numerata in calce la documentazione.

Sportello AdS: il servizio offerto dal CAF CISL

Il Caf Cisl offre assistenza agli Amministratori di Sostegno nello svolgere propri compiti, fornendo aiuto nella compilazione dell’inventario iniziale, del rendiconto annuale, nell’annotazione al Tavolare del decreto di nomina, nella compilazione di eventuali istanze di straordinaria amministrazione. Per prenotare un appuntamento è possibile chiamare il numero 0461.215120 oppure inviare una mail all’indirizzo ads@cislservizitn.com.