ASSEGNO UNICO PROVINCIALE

ASSEGNO UNICO PROVINCIALE

Dalla metà di ottobre al 31 marzo 2018 sarà possibile presentare la domanda per l’Assegno Unico Provinciale, il nuovo strumento messo a punto dalla Provincia di Treno per contrastare la povertà e consentire a tutti i nuclei familiari di raggiungere una condizione economica sufficiente a soddisfare i propri bisogni.

Struttura dell’assegno unico provinciale

1. La quota dell’assegno unico provinciale prevista dall’articolo 28, comma 2, lettera a), della legge provinciale è finalizzata a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali della vita del nucleo familiare
contrastando le situazioni di povertà. (Ex Reddito di Garanzia)

L’Assegno non si rivolgerà alle persone in condizioni di povertà, ma anche a chi possiede redditi bassi che svolge/ha svolto delle attività lavorative, ma che rischia di scivolare verso una condizione di povertà. Per questo motivo è stata innalzata la “soglia” Icef dall’attuale 0,13 a 0,16. Lo scopo è invogliare le famiglie in condizioni meno agiate ad impegnarsi a migliorare la propria condizione economica.

2. La quota dell’assegno unico provinciale prevista dall’articolo 28, comma 2, lettera b), della legge provinciale è finalizzata al soddisfacimento dei seguenti bisogni particolari della vita del nucleo familiare:
a) il mantenimento, la cura, l’educazione e l’istruzione dei figli minori e dei soggetti minori equiparati ai figli minori;
b) l’accesso ai servizi relativi alla prima infanzia;
c) il sostegno alle esigenze di vita dei componenti invalidi civili, ciechi civili e sordi del nucleo familiare.

Sostegno alle famiglie

La principale novità è l’innalzamento dell’età per la concessione dell’assegno regionale anche ai figli unici oltre i 7 anni oggi previsti. Un sistema di calcolo progressivo permetterà di sostenere in maniera più dettagliata le famiglie numerose (premio natalità per il terzo figlio).

Invalidità

Le parole d’ordine sono più equità e più protezione sociale. L’Assegno unico sosterrà in maniera decisiva le famiglie che hanno a carico invalidi gravi e invalidi giovani ed in generale coloro che hanno bisogno di maggiore aiuto.

Casa

E’ previsto che dal 2019 anche la quota di sostegno al reddito per l’affitto della casa entrerà a far parte del nucleo dell’assegno unico.

Quanto sopra si ricollega naturalmente ad un altro dei vantaggi più evidenti dell’Assegno unico, la semplificazione degli oneri burocratico-amministrativi. I potenziali beneficiari di politiche sociali incontrano difficoltà nell’accedere alle varie misure quanto più queste sono frammentate e numerose. Con l’assegno unico sarà sufficiente un’unica domanda, ed un’unica procedura di valutazione. L’accorpamento in una unica procedura di valutazione accresce la possibilità di accesso, soprattutto per i più deboli, e favorisce altresì l’attenuarsi degli effetti di “stigma sociale”.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda per richiedere l’assegno unico provinciale deve essere presentata presso l’Agenzia Provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa o, in alternativa, presso il Patronato CISL che provvederà a fornire assistenza nella compilazione e ad inviare la documentazione agli uffici competenti.

Per poter presentare la domanda è necessario essere in possesso della dichiarazione ICEF e questa si può ottenere gratuitamente rivolgendosi agli sportelli CAF CISL Servizi del Trentino. 

Invitiamo gli interessati a prenotare subito un appuntamento presso le sedi CAF CISL dislocate sul territorio, al fine di avere i tempi utili per la presentazione della domanda che, ricordiamo, può essere fatta entro il 31 marzo 2018.

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