Regime fiscale di favore per docenti e ricercatori che hanno lavorato all’estero

Regime-fiscale-agevolato-docentiLa circolare 17/E pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 23 maggio 2017 dedica un capitolo importante alle agevolazioni applicabili a docenti e ricercatori che decidono di rientrare in Italia.
Questo regime fiscale di favore consente di escludere dalla tassazione il 90% del reddito di lavoro dipendente o autonomo prodotto in Italia e si applica per quattro periodi d’imposta.
I requisiti per accedere al regime sono:
  • essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato
  • essere stati non occasionalmente residenti all’estero
  • aver svolto all’estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno 2 anni continuativi presso centri di ricerca pubblici o privati o università
  • svolgere l’attività di docenza e ricerca in Italia
  • acquisire la residenza fiscale nel territorio dello Stato.
La norma, così come ricordato dalla circolare 17/E, è applicabile anche per i docenti e i ricercatori che, avendone i requisiti, si trasferiscono in Italia dopo il 30 maggio 2017.
Si precisa che i titoli di studio conseguiti all’estero devono essere riconosciuti in Italia mediante la dichiarazione di valore rilasciata dalle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero competenti per zona.
La circolare chiarisce che il periodo di permanenza all’estero, che deve essere stabile, ha un termine minimo di due anni (previsto per l’attività di ricerca o di docenza) calcolato sulla base del calendario comune.
La natura del datore di lavoro o del soggetto committente non appare rilevante: può essere anche un’impresa privata con strutture organizzative finalizzate alla ricerca.
Per quanto riguarda l’attività di docenza possono ritenersi agevolabili tutte le attività finalizzate alla formazione o all’insegnamento. La circolare inoltre precisa che, relativamente all’acquisizione della residenza fiscale, l’attività lavorativa in Italia non deve necessariamente seguire temporalmente l’acquisizione dello status di residente fiscale in Italia.

Leggi la Circolare dell’Agenzia delle Entrate!

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