Acquisto prima casa: salvi i benefici in caso di donazione al coniuge

Rivendere al coniuge il 50% della prima casa, senza pagamento del prezzo indicato al momento del rogito, non determina la revoca dei benefici fiscali fruiti per l’acquisto della prima casa.
Questo è valido anche se il coniuge cedente non proceda al riacquisto, entro l’anno, di un nuovo immobile. Lo si può leggere nella sentenza nr 1134/35/17 della CTP di Milano.
Se quindi due coniugi acquistano un immobile con quote del 50% godendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa e, prima dello scadere del quinquennio dall’acquisto, uno dei due rivende all’altro il proprio 50% senza effettivamente percepire la cifra indicata nell’atto, questa “vendita” è da intendersi come donazione.
Laddove insomma lo scopo della vendita simbolica sia quello di riunire la proprietà del bene su un solo contribuente ai fini di un acquisto futuro (con permuta dell’immobile in oggetto) di una nuova prima casa più idonea alle esigenze famigliari, i benefici fiscali previsti per l’acquisto della prima casa non potranno essere revocati.

Condividi