Jobs Act Autonomi: Le novità in arrivo per le Partite Iva

Jobs-act-autonomiSono tante e importanti le novità introdotte dal Jobs Act del lavoro autonomo.
Lo scorso 10 maggio 2017 il DdL è stato approvato in via definitiva diventando legge. Il fine è tutelare i liberi professionisti, sia dal punto di vista contrattuale che per quanto riguarda prestazioni previdenziali e assistenziali che vanno ad aggiungersi alle misure fiscali già previste dalla Legge di Bilancio 2017.
Di seguito un elenco delle sei novità principali:
  • Tutela dei pagamenti. Illegittime le clausole contrattuali che consentono al committente di effettuare i pagamenti verso professionisti, artigiani e collaboratori coordinati dopo i 60 giorni dallo svolgimento dei lavori. Salvo diverse indicazioni nel contratto di lavoro autonomo, il titolare di partita Iva dovrà essere pagato entro il termine massimo di 30 giorni dall’emissione della fattura. Inoltre i rimborsi spese pagati dal committente non concorreranno più a formare il reddito imponibile del professionista.
  • Deducibilità totale spese di formazione. I titolari di partita Iva potranno dedurre dal reddito da lavoro autonomo un importo massimo annuo di 10.000 euro per le spese di iscrizione a master, corsi di formazione e aggiornamento professionale oltre a tutte le altre spese relative alla partecipazione a congressi e convegni, quali soggiorno e viaggio. Limite fissato a 5.000 euro annui per la deduzione di servizi di certificazione delle competenza, orientamento, ricerca e sostegno dell’auto-imprenditorialità. Prevista la piena deducibilità anche degli oneri sostenuti per garantire il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà.
  • Maternità lavoratrici autonome. Congedo parentale di 6 mesi per le lavoratrici autonome in caso di maternità. Le partite Iva, iscritte alla Gestione separata Inps, potranno percepire l’indennità di maternità anche senza interruzione del rapporto di lavoro.
  • Dis-Coll diventa strutturale. Dal primo luglio viene riconosciuto il diritto all’indennità di disoccupazione anche per i lavoratori autonomi titolari di partita Iva, misura estesa anche da titolari di assegno o dottorato di ricerca, con un aumento dell’aliquota da versare alla Gestione separata Inps dello 0,51%.
  • Smart working e Centri per l’Impiego. In ogni Centro per l’Impiego sarà istituito uno sportello per la ricerca di lavoro rivolto ai lavoratori autonomi a partita Iva inoltre viene disciplinato con legge lo smart working, il lavoro agile e flessibile. Ora, il lavoro agile dovrà essere stipulato per iscritto tra datore di lavoro e lavoratore, il quale avrà diritto alla stessa retribuzione dei colleghi che lavorano in sede.
  • Più assistenza dagli enti di previdenza. Gli enti di previdenza privati, potranno erogare prestazioni diverse rispetto a quelle previste attualmente dalla legge a fronte di un aumento dei contributi dovuti dai titolari di partita Iva. Con decreto il Governo dovrà, entro 12 mesi, chiarire le modalità.

Per ulteriori informazioni, ricordiamo che è possibile rivolgersi al nostro servizio SAF dedicato ai lavoratori autonomi con Partita Iva. 

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